ASGI all’ANAC: verificate la trasparenza dei fondi italiani alla Libia

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ASGI chiede all’Autorità Nazionale Anti Corruzione di attivare i propri poteri di controllo sul progetto “Supporto alla gestione integrata delle frontiere” in Libia

Verificare se il Ministero dell’Interno abbia attuato il programma “Supporto alla gestione integrata delle frontiere” (IBM) in Libia in modo trasparente.

È questo quanto chiede ASGI ad ANAC con una segnalazione inviata il  6 ottobre 2021, dopo che il Ministero dell’Interno ha ripetutamente negato le richieste di accesso ai documenti e ai rendiconti del progetto. 

Non è la prima volta che ASGI contesta la legittimità del programma IBM, finanziato finora con ben 46 milioni di euro provenienti dall’Unione europea ma implementato dal Ministero dell’Interno.   Si tratta infatti di un programma volto a rafforzare i controlli alle frontiere terrestri e marittime della Libia, e che di fatto contribuisce, secondo ASGI, al sistema di intercettazione dei migranti che vengono poi rinchiusi nei centri di detenzione libici in condizioni inumane.

Per questi motivi ASGI ha denunciato la complicità finanziaria dell’UE nei respingimenti verso la Libia e la mancanza di trasparenza delle autorità italiane sulle modalità di esecuzione del progetto. 

Il Ministero dell’interno non ha pubblicato né i decreti di spesa né i rapporti di monitoraggio delle attività effettuate ma solo alcuni bandi di gara. Alle richieste di accesso civico presentate da ASGI, le risposte del Ministero si sono rivelate sommarie ed inesatte. Desta particolare preoccupazione il fatto si tratta di attività finanziate con denaro pubblico e che riguardano i diritti umani delle persone intercettate alle frontiere. Non consentire alla società civile di accedere a tali informazioni significa escluderla dalla possibilità di verificare la legittimità dell’uso dei fondi pubblici da parte del Ministero dell’Interno in questo contesto altamente sensibile.

Per questo ASGI ha deciso di presentare i quesiti emersi nel lavoro di analisi e monitoraggio all’ANAC – chiedendo di  attivare i propri poteri di controllo e monitoraggio dell’obbligo di trasparenza sull’uso delle risorse pubbliche e di chiarire se nell’ambito del programma IBM sia stato rispettato il dovere di trasparenza e pubblicazione imposto alle amministrazioni. 

Nello specifico vengono richieste:

  • La verifica dell’osservanza del corretto obbligo di trasparenza e pubblicazione da parte delle pubbliche amministrazioni coinvolte; 
  • Nel caso in cui venga accertato tale inadempimento, l’esercizio del proprio potere sanzionatorio a carico dei dirigenti tenuti alla trasmissione delle informazioni, adottando le opportune sanzioni per le eventuali violazioni; 
  • La segnalazione di tali inadempimenti ai vertici politici delle pubbliche amministrazioni, e nel caso vengano ravvisati profili di danno erariale, alla Corte dei Conti per l’accertamento di altre forme di responsabilità; 
  • La pubblicazione dei provvedimenti ed altre informazioni di pubblico interesse indicati nella istanza.

Foto da Unsplash

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