ASGI al Parlamento, Governo e Unione europea : il sistema italiano per il diritto d’asilo va potenziato

Tipologia del contenuto:Analisi giuridica//Notizie//Pubblicazioni

L’aumento degli arrivi in Italia dei migranti richiedenti asilo è un fenomeno prevedibile per i tanti conflitti e violazioni dei diritti umani.

Le persone in fuga da gravi situazioni che minacciano i loro diritti fondamentali ed hanno perciò diritto di chiedere ed ottenere dalle autorità italiane il diritto d’asilo garantito dalla Costituzione e dalle norme dell’Unione europea sono in aumento La conferma viene dai numeri sempre crescenti delle domande di asilo accolte anche in Italia, presentate da quanti fuggono dai gravissimi conflitti interni in corso nei loro Paesi .

Lo afferma l’ASGI in un documento pubblicato il 14 aprile 2014 in cui invia al Governo e al Parlamento oltre che all’Unione europea, le proprie proposte e raccomandazioni  .

I dati forniti da Eurostat sulle richieste di asilo presentate in Europa e in Italia e il numero – aggiornato a settembre 2013 e fornito da Frontex –  degli arrivi via mare confermano la complessità delloscenario che deve essere considerato un tema di competenza non di un solo stato dell’Unione, ma va affrontato con un intervento complessivo da parte dell’Unione Europea.

In primo luogo vanno salvaguardati i diritti fondamentali delle persone,  tenendo conto che,  come conferma il Ministro Alfano  il 15 aprile 2014 al Comitato parlamentare di controllo sull’attuazione dell’accordo di Schengen,   non si tratta, per la maggior parte, di arrivi di migranti economici. La bassa percentuale di dinieghi alle richieste di protezione presentate  lo conferma, dichiara il ministro che ribadisce che l’obiettivo  è di rendere piu’ efficiente ed elastico  il sistema prevedendo tempi rapidi nella definizione domande  di asilo e aumentando le commissioni territoriali che le possano esaminare.

Ad oggi, pero’, nonostante le norme dell’UE   prevedano  accoglienza ed assistenza ad ogni richiedente asilo sprovvisto dei mezzi di sussistenza  durante l’esame della domanda di asilo e ,  dopo il riconoscimento della protezione internazionale, adeguate misure atte a favorire l’inclusione sociale dei titolari di protezione, in Italia rimangono di gran lunga inferiori rispetto alle necessità. Le gravi e persistenti carenze del sistema di accoglienza dei richiedenti asilo e delle misure di supporto all’integrazione sociale dei titolari di protezione internazionale inducono molti richiedenti asilo, persino dopo il riconoscimento della protezione, a volere lasciare l’Italia per ritentare una nuova domanda di asilo in altri paesi UE, con tutte le difficoltà ed impedimenti derivanti dall’applicazione del cd. Regolamento Dublino III.

In merito all’operazione MareNostrum, permane forte perplessità  sulle modalità di rispetto dei diritti fondamentali dei migranti soccorsi  e sulle regole d’ingaggio da parte del personale coinvolto in queste operazioni. ASGI  ricorda che le operazioni di soccorso in mare svolte delle autorità italiane sono da considerarsi obblighi al quale lo Stato è vincolato in adempimento delle norme del diritto internazionale del mare che impongono di soccorrere le vite umane in difficoltà nel mare. In passato  la Corte europea dei diritti dell’uomo aveva condannato l’Italia per aver effettuato respingimenti in mare effettuati in violazione della Convenzione europea dei diritti dell’uomo. A tal fine nel documento l’ASGI ricorda che  l’identificazione dei migranti soccorsi in mare deve avvenire in maniera approfondita dopo lo sbarco e che, in caso di minori stranieri non accompagnati,  la minore età deve essere sempre presunta nelle more della determinazione dell’età e dell’identificazione, al fine dell’accesso immediato all’assistenza, al sostegno e alla protezione  .Ogni valutazione sommaria e presuntiva o “di gruppo” circa la provenienza o la condizione giuridica del migrante deve essere sempre evitata e  nei confronti degli stranieri soccorsi in mare e sbarcati dalle navi della Marina militare i provvedimenti di respingimento sono illegittimi.Vanno, infine chiarite,  chiarite senza indugio le regole di ingaggio delle unità partecipanti all’operazione Mare Nostrum nonchè il contenuto delle direttive impartite in concreto circa l’uso della forza.

Appare quanto mai inderogabile ed urgente procedere ad una riforma legislativa del Sistema nazionale per il diritto di asilo – conclude l’ASGI –  sia per ciò che attiene gli organi e le procedure di esame delle domande di asilo (riformando e rendendo più indipendente, preparata ed efficiente la composizione delle Commissioni e ampliandone il loro numero anche per velocizzare le procedure), sia per ciò che attiene il sistema di accoglienza con la progressiva chiusura dei CARA e l’ampliamento ed il consolidamento di un unico sistema di accoglienza che valorizzi i numerosi aspetti positivi dell’attuale sistema SPRAR, superandone, però, gli intrinseci limiti strutturali (in primis la disomogeneità dei programmi di accoglienza basati su una mera adesione volontaria degli enti locali) e con una realistica programmazione generale pluriennale tra Stato-regioni ed enti locali

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[list_item] Il documento dell’ ASGI[/list_item][/list]
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