Bosnia Erzegovina
I progetti dal basso di “RiVolti ai Balcani” per i diritti delle persone in transito in Bosnia ed Erzegovina
Prendono forma le 11 proposte sostenute in primavera con le donazioni raccolte dopo l'incendio del campo di Lipa di fine 2020
Incontro online: Respingimenti a catena sulla rotta balcanica
23 aprile 2021 dalle 17:00 alle 19:00 parleremo delle responsabilità dei respingimenti alla luce dell'ordinanza del Tribunale di Roma del 18 gennaio 2021.
I migranti senza diritti nel cuore dell’Europa: online il dossier di RiVolti
Disponibile su Altreconomia la seconda edizione del report di RiVolti ai Balcani: rompere il silenzio sulla “rotta balcanica”, denunciando quanto sta avvenendo in quei luoghi e lanciando chiaro il messaggio che i soggetti vulnerabili del “game” non sono più soli.
Riconosciuto il diritto a fare ingresso in Italia a chi ha subito una riammissione a catena verso la Bosnia
Al cittadino straniero arrivato a Trieste nel 2020 era stato negato l’accesso a causa del comportamento illecito delle autorità italiane. Ha diritto a fare immediato ingresso in Italia, in applicazione dell’articolo 10 della nostra Costituzione, per poter chiedere asilo, il cittadino straniero illegalmente riammesso in Slovenia e poi in Bosnia sulla base dell’accordo Italia-Slovenia da considerarsi in palese violazione delle norme internazionali, europee e interne. E’ quanto deciso con Ordinanza del 18.1.2021, dal Tribunale di Roma che ha accolto il ricorso urgente presentato da un cittadino pakistano, richiedente asilo, riammesso nel luglio del 2020 dall’Italia alla Slovenia, da qui in Croazia e quindi in Bosnia, secondo un meccanismo consolidato di riammissioni a catena. Con tale decisione il Tribunale ha sancito l’illegittimità della procedura di riammissione attuata al confine orientale italiano sulla base di un accordo siglato tra Italia e Slovenia nel 1996, mai ratificato dal Parlamento italiano. Tale procedura, ha osservato il Tribunale, è condotta in palese violazione delle norme internazionali, europee e interne che regolano l’accesso alla procedura di asilo, è eseguita senza la consegna agli interessati di alcun provvedimento e senza alcun esame delle situazioni individuali, dunque con chiara lesione del diritto di difesa e del diritto alla presentazione di un ricorso effettivo. Inoltre essa è realizzata mediante un trattenimento esperito senza alcun ordine dell’autorità giudiziaria e, non da ultimo, è in palese contrasto con l’obbligo di non refoulement il quale vieta di esporre lo straniero a rischi di ...
Bosnia: si fermi lo scacchiere della disumanità
La rete RiVolti ai Balcani di cui ASGI è parte chiede l’immediato e urgente intervento di istituzioni europee, internazionali e locali nell’area di Bihać, e una soluzione di sistema a lungo termine che assicuri a migranti, richiedenti asilo e rifugiati il rispetto dei diritti umani fondamentali.
Pubblicata l’edizione in inglese del Dossier di RiVolti ai Balcani
L'obiettivo: rompere il silenzio sulla "rotta balcanica", denunciando quanto sta avvenendo in quei luoghi e lanciando chiaro il messaggio che i soggetti vulnerabili del "game" non sono più soli.
Riammissioni informali e rotta balcanica: lettera aperta al Governo e UNHCR
L'ASGI ha inviato una lettera al Presidente del Consiglio, al Ministero dell'Interno e all'UNHCR in risposta alle dichiarazioni contrastanti con i principi di diritto interno ed europeo in tema di libertà e diritti umani fondamentali. Condividiamo una nota riassuntiva della lettera.







