buoni spesa

La Regione Abruzzo condannata per discriminazione degli stranieri nella vicenda dei “buoni spesa”

Il Tribunale di L'Aquila, con ordinanza del 19.7.2021, ha accolto il ricorso contro la Regione Abruzzo, ritenendo del tutto irragionevole e discriminatoria la scelta di escludere dall'accesso ai “buoni spesa” una quota rilevante di stranieri, regolarmente soggiornanti, che possono trovarsi nella medesima condizione di bisogno degli italiani.

Tribunale di Pescara: la Regione ha discriminato gli stranieri nell’accesso ai beni di prima necessità

Prevedere requisiti di titolo di soggiorno per accedere ai beni di prima necessità viola la parità di trattamento: il Tribunale di Pescara ha dichiarato discriminatoria la delibera della Regione Abruzzo adottata in tempi di Covid-19.

Acquisto beni di prima necessità: la città di Perugia non discrimina

Il Comune di Perugia, attraverso il progetto Noinsieme, e in attuazione delle azioni a valere sull'Asse dei Fondi Europei "inclusione sociale e lotta alla povertà", ha stanziato dei fondi che mirano a fornire assistenza ai cittadini attraverso contributi per l'acquisto di beni di prima necessità e medicinali ed il rimborso delle utenze domestiche.

Il Comune di Ferrara ottempera all’ordine del Tribunale in materia di Buoni spesa

Con ordinanza del 30 aprile 2020 -confermata anche in sede di reclamo e nel merito- il Tribunale di Ferrara ha dichiarato discriminatoria la Delibera del Comune che limitava l’accesso ai buoni spesa destinati al sostegno delle famiglie colpite dall’emergenza COVID ai soli stranieri in possesso del permesso di soggiorno per lungo soggiornanti, escludendo quindi i titolari di un permesso ordinario per famiglia o lavoro, i titolari di protezione internazionale, i richiedenti asilo.

Tribunali di Napoli e di Nola: discriminatorio chiedere la residenza per i buoni spesa

All'orientamento pressoché unanime della Giurisprudenza fin'ora pronunciatasi in materia di accesso ai buoni spesa per i cittadini extra UE, si aggiungono due recenti pronunce che dichiarano discriminatorio il requisito della residenza: una del Tribunale di Napoli pubblicata il 25 maggio e l'altra del Tribunale di Nola del 14 maggio u.s.

Cittadini, stranieri e solidarietà alimentare al tempo del coronavirus

Le decisioni dei Tribunali di Roma, Brescia e Ferrara sulle condizioni di accesso ai buoni spesa alimentari: nel rispetto del principio di non discriminazione e della tutela di diritti umani fondamentali, gli enti locali dovrebbero fissare condizioni di accesso basate esclusivamente sulla condizione di disagio economico e sul domicilio (e non residenza) nel territorio comunale.

Tribunali di Brescia e Ferrara: discriminatorio limitare i buoni spesa ai soli stranieri lungo soggiornanti

Ancora una vittoria sulla questione "buoni spesa": il Tribunale di Brescia, con decreto inaudita altera parte, ha dichiarato discriminatoria la delibera del Comune di Bonate Sopra che limitava l'accesso alla prestazione ai cittadini residenti presso il Comune e, se extra UE, in possesso del permesso di soggiorno per lungo soggiornanti.

Buoni spesa: diritto riconosciuto anche gli stranieri irregolari

Secondo il Tribunale di Roma anche i cittadini extra UE irregolarmente soggiornanti hanno diritto a percepire il sussidio distribuito dal Comune per acquistare i beni di prima necessità

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