diritto all’istruzione

La Regione Basilicata ha discriminato gli stranieri senza residenza nell’accesso al Bonus PC

Il Tribunale di Matera, con ordinanza depositata il 12 settembre 2021, ha condannato la Regione Basilicata a riaprire i termini per la presentazione delle domande di accesso a misure di sostegno al materiale scolastico (i cd. "Buonus PC" per svolgere la Didattica a distanza) in quanto il bando originario escludeva i cittadini privi di residenza (e dunque gli stranieri irregolari)

Bonus PC, in Basilicata esclusi i bambini senza residenza

ASGI e Lunaria: Deve valere l’iscrizione a scuola, non in anagrafe, altrimenti si escludono i più deboli. La Regione modifichi le regole di accesso al contributo per garantire uguali diritti alle famiglie con più difficoltà.

Riconoscimento delle qualifiche accademiche e lavorative dei rifugiati

Il documento fornisce una valutazione delle qualifiche accademiche e lavorative ottenute nel Paese di provenienza (anche in assenza di documentazione originale), consentendo l'ammissione a ulteriori studi nelle università dei Paesi di arrivo e agevolando il processo di integrazione e di occupazione.

Richiedenti asilo : a rischio l’accesso ai diritti fondamentali con il codice fiscale numerico

In una lettera indirizzata ai Ministeri interessati le associazioni denunciano come l’assegnazione ai richiedenti protezione internazionale di un codice fiscale diverso da quello assegnato agli altri cittadini (poiché più breve e numerico), quando rilasciato, non consente il pieno accesso ai diritti.

Bologna sta dimenticando che il diritto all’istruzione è un diritto (oltre che un dovere) per tutti i minori, di qualsiasi cittadinanza?

Le notizie apparse sui quotidiani locali nei giorni scorsi fanno pensare che, dopo gli esperimenti del 2012 finalizzati alla creazione di “classi speciali”, dopo il rifiuto/impossibilità nel 2013 di accogliere subito, all’arrivo, i minori stranieri ricongiuntisi con i genitori, ancora una volta la città di Bologna mostra l’incapacità di gestire razionalmente l’esercizio del diritto allo studio che la Costituzione garantisce anche ai cittadini stranieri. E’ di questi giorni, infatti, la notizia dell’allarme suscitato dal previsto arrivo, entro Natale, di 77 nuovi alunni stranieri, rispetto ai quali pare non ci sarà capienza nelle scuole bolognesi. Neppure tutti coloro che sono già arrivati in estate hanno trovato collocazione, nonostante fossero già iscritti, e si paventa l’impossibilità di trovare posto nelle scuole in quei quartieri ove sono avvenute le assegnazioni degli alloggi pubblici. Situazione certamente paradossale, sia perché l’incidenza dei nuovi alunni di cittadinanza straniera è residualissima rispetto alla percentuale complessiva degli alunni stranieri sul territorio bolognese (23%  rispetto al totale degli alunni: dati della Regione Emilia Romagna), sia perché l’immigrazione è una realtà oramai esistente da molti anni (dati MIUR 2014) e dunque non si può più parlare né di “fenomeno” né tanto meno di emergenza. Perché allora le scuole bolognesi non sono in grado di gestire situazioni per gran parte prevedibili e programmabili?  Si assiste ad un rimpallo di responsabilità (non ci sono scuole, non ci sono classi, ecc.), senza che nessuno si preoccupi di farsi carico, collettivamente, di una così ...

Osservatorio nazionale per l’integrazione degli alunni stranieri e per l’intercultura

Un Osservatorio nazionale per l’integrazione degli alunni stranieri e per l’intercultura. A istituirlo, tramite un apposito decreto, il ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Stefania Giannini con l’obiettivo di individuare soluzioni per un effettivo adeguamento delle politiche di integrazione scolastiche alle reali esigenze di una società sempre più multiculturale e in costante trasformazione. L’Osservatorio avrà compiti consultivi e propositivi. Dovrà, in particolare, promuovere e “suggerire” politiche scolastiche per l’integrazione degli alunni con cittadinanza non italiana e verificarne la loro attuazione (anche tramite monitoraggi), incoraggiare accordi interistituzionali e favorire la sperimentazione e l’innovazione metodologica didattica e disciplinare. Tra i compiti dell’Osservatorio anche quello di esprimere pareri e formulare proposte su iniziative normative e amministrative di competenza del Miur. L’Osservatorio è presieduto dal Ministro o dal Sottosegretario con delega alle tematiche dell’integrazione. E’ composto da rappresentanti degli istituti di ricerca, associazioni ed enti di rilievo nazionale impegnati nel settore dell’integrazione degli alunni stranieri e dell’intercultura. Ma anche da esperti del mondo accademico, culturale e sociale e da dirigenti scolastici. Il decreto istitutivo  Fonte : MIUR

Iscrizione scolastica dei minori stranieri : il MIUR cambia le linee guida come richiesto da ASGI

Nel febbraio 2014  il MIUR ( Ministero per l’istruzione, Università e ricerca) ha reso noto le nuove “Linee guida per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri” .L’ASGI, in una lettera inviata al MIUR lo scorso 7 maggio 2014,  aveva chiesto che le Linee guida venissero pubblicate in nuova edizione con la cancellazione, al paragrafo 2.2, della voce “permesso di soggiorno e documenti anagrafici”, da sostituirsi eventualmente con una voce “documenti anagrafici.

ASGI al MIUR : le linee guida per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri vanno modificate

La richiesta del permesso di soggiorno ai genitori di minori stranieri e’ illegittima e discriminatoria.   Nel febbraio 2014  il MIUR ( Ministero per l’istruzione, Università e ricerca) ha reso noto le nuove “Linee guida per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri” . Nelle indicazioni operative contenute nel testo il Ministero  si trovano le indicazioni dirette alle segreterie scolastiche di richiedere ai genitori degli alunni stranieri, ai fini dell’iscrizione dei figli, l’allegazione alla domanda di copia del proprio permesso di soggiorno. Seppur in più parti delle Linee guida si ribadisce, doverosamente, come l’irregolarità dei genitori non possa compromettere in alcun modo il diritto degli alunni all’iscrizione scolastica,la richiesta di esibizione ed allegazione del permesso di soggiorno ai genitori degli stessi appare tuttavia, secondo l’ASGI : – illegittima, per manifesta violazione dell’art.6, co.2, D.Lgs. 286/1998 che, nel sancire l’obbligo dei cittadini stranieri all’esibizione del permesso di soggiorno agli uffici delle pubbliche amministrazioni che ne fanno richiesta, fa salvo proprio il caso in cui il cittadino straniero vi si rivolga per provvedimenti “attinenti alle prestazioni scolastiche obbligatorie”. Il cittadino straniero che chiede l’iscrizione del figlio a scuola non può pertanto essere tenuto ad esibire il permesso di soggiorno; – discriminatoria, ostacolando (illegittimamente per quanto sopra) l’iscrizione scolastica dei cittadini stranieri; – irragionevole, imponendo ai fini dell’iscrizione stessa l’allegazione di un documento del tutto inutile (la titolarità o meno da parte dei genitori dell’alunno del permesso di soggiorno infatti, come correttamente rilevato nelle ...

Minori stranieri e diritto all’istruzione e alla formazione professionale

Le difficoltà di inserimento e di inclusione scolastica di minori stranieri, soprattutto di recente arrivo, sono spesso frutto della mancanza di informazioni corrette e possono ledere il loro diritto-dovere allo studio. ASGI ha realizzato il  manuale “Minori stranieri e diritto all’istruzione e alla formazione professionale”, disponibile on-line insieme alla lezione video relativa ai medesimi argomenti,  rivolto ai docenti e al personale amministrativo delle scuole, in cui si fornisce una sintesi della normativa che disciplina il diritto-dovere all’istruzione e alla formazione, con riferimento ai minori di cittadinanza non italiana. Il Documento : Minori stranieri e diritto all’istruzione e alla formazione professionale Garantire il diritto alla studio secondo la legge: chiariamo i dubbi  Chi e’ senza permesso di soggiorno puo’ studiare dopo i 16 anni? Posso diplomarmi se sono maggiorenne e non ho piu’ il permesso di soggiorno? La risposta giusta è si. Spesso, pero’,  si verificano violazioni della normativa vigente per mancanza di informazioni corrette. E’, percio’, fondamentale informare correttamente studenti e famiglie, insegnanti e dirigenti delle scuole e delle agenzie formative, e operatori sociali, al fine di garantire a tutti gli studenti di cittadinanza non italiana il diritto all’istruzione e alla formazione. In particolare nel documento sono state approfondite alcune delle questioni su cui più spesso vengono sollevati dubbi, quali: – l’irrilevanza della regolarità del soggiorno per accedere all’istruzione e alla formazione professionale, anche dopo i 16 anni ; – i casi in cui il rifiuto dell’iscrizione è illegittimo; – la ...

I minori stranieri extracomunitari e il diritto all’istruzione dopo l’entrata in vigore della legge n. 94/2009

Tra le tante innovazioni introdotte dalla legge 94/2009 vi è anche quella all’art. 6 comma 2 del TU immigrazione d.lgs. 286/98, nella parte in cui stabilisce l’obbligo per lo straniero di esibire il permesso di soggiorno quando chiede alla Pubblica amministrazione “licenze, autorizzazioni, iscrizioni ed altri provvedimenti di interesse dello straniero comunque denominati”. Il documento dell’ASGI

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