Disabilità

Fondo non autosufficienze: la Regione Liguria riapre i termini per la presentazione delle domande dopo la condanna in Tribunale

Il Tribunale di Milano, con ordinanza del 1 dicembre 2021, ha condannato la Regione per discriminazione: sui siti delle diverse ASL della Liguria nonché sui moduli scaricabili per presentare le domanda di un contributo regionale per le persone non autosufficienti veniva indicato che la misura economica poteva essere attribuita ai cittadini extra UE solo se in possesso di permesso di lungo soggiorno UE.

Disabilità : Video e vademecum per riconoscere e contrastare le discriminazioni

22 marzo 2021 ore 16:00 - 18:00. In occasione della XVII settimana d'azione contro il razzismo, il seminario dedicato alla tutelare i diritti delle persone di origine straniera con disabilità di ASGI, Fish, Ledha e Festival dei diritti umani.

Disabilità, il requisito di due anni di residenza per accedere al contributo è discriminatorio

Il Tribunale di Milano ha accolto il ricorso presentato da LEDHA e ASGI contro Regione Lombardia, che ora deve riaprire i termini per almeno tre mesi per consentire la presentazione di nuove domande

Cittadinanza: discriminatorio imporre il giuramento di fedeltà al cittadino straniero disabile

Con la sentenza del 7 dicembre 2017, n. 258, la Corte costituzionale n. 258 ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’articolo 10 della legge n. 91/1992, sulla cittadinanza.

AIPD : una guida per gli stranieri con disabilità in Italia

E’ stato pubblicato ed è disponibile il nuovo quaderno AIPD n. 23 “Down to Italy. Stranieri con disabilità in Italia“, realizzato nell’ambito del progetto “Easy Info. Sapere è potere“, promosso da AIPD e finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ai sensi della legge 383/2000. E’rivolto agli stranieri con sindrome di Down e loro familiari che vivono in Italia e per questo motivo al suo interno si trovano informazioni di loro interesse specifico. Come è noto, negli ultimi anni è aumentato il numero degli stranieri in Italia e, conseguentemente anche il numero delle famiglie straniere con figli in condizione di disabilità, afferma l’associazione nel suo comunicato. Spesso queste famiglie – specialmente se arrivate da poco tempo – presentano difficoltà di padronanza della lingua italiana e quindi di comprensione dei contenuti delle informazioni presenti su siti internet italiani e/o difficoltà anche nelle relazioni dirette con i servizi territoriali cui si rivolgono.Tutto ciò è di ostacolo alla soddisfazione dei propri diritti e può rivelarsi un’ulteriore causa di isolamento sociale. L’ idea è stata dunque quella di realizzare con il progetto “Easy Info” – accanto al lavoro di ristrutturazione del sito internet dell’AIPD in una versione altamente accessibile e comprensibile – uno strumento cartaceo che potesse facilitare l’accesso alle informazioni e alla fruizione dei propri diritti, indipendentemente dalle capacità, livello di scolarità e padronanza della lingua italiana. L’opuscolo è distinto in due parti, una che riguarda i temi relativi all’assistenza (invalidità ...

Cassazione: dubbi di incostituzionalità delle limitazioni nell’accesso degli stranieri ciechi alle prestazioni sociali

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza della sez. lavoro n. 11053 del 20 maggio 2014, ha sottoposto alla Corte Costituzionale la questione di legittimità costituzionale dell’art. 80 c. 19 della legge 23.11.2000, n. 388, nella parte in cui subordina al requisito della titolarità della carta di soggiorno la concessione agli stranieri legalmente soggiornanti della pensione di inabilità e dell’indennità di accompagnamento per ciechi assoluti, istituite rispettivamente con l’art. 8 della legge 10 febbraio 1962 e dall’art. 1 della legge 28 marzo 1968, n. 406 – attualmente prevista dall’art. 1 della legge 21 novembre 1988, n. 508, e dell’assegno sociale maggiorato di cui alla legge 8 agosto 1995, n. 335, all’art. 3, comma 6 e all’art. 38 della legge 28 dicembre 2001, n. 448. L’ordinanza di remissione alla Corte Costituzionale trae origine da due pronunce della Corte di Appello di Firenze dell’anno 2009, che hanno ritenuto legittimo il requisito della carta di soggiorno o permesso CE per lungosoggiornanti in quanto la precedente sentenza della Corte Costituzionale n. 306/2008 avrebbe dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 80 c. 19 della legge n. 388/2000 solo con riferimento al requisito reddittuale necessario al conseguimento del permesso per lungosoggiornanti e non agli altri requisiti tra cui quello dell’anzianità di soggiorno quinquennale in Italia. La Corte di Cassazione, in qualità di giudice remittente, rileva che successivamente alla sentenza n. 306/2008, sono intervenute altre sentenze della Corte Costituzionale che hanno dichiarato l’illegittimità costituzionale del requisito del permesso di soggiorno ...

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