Ferrara
Tribunale di Ferrara: il Comune ha discriminato gli stranieri nell’accesso agli alloggi ERP
Il Tribunale di Ferrara, Giudice dott.ssa Maria Marta Cristoni, ha accolto il ricorso promosso da ASGI -Associazione studi giuridici sull’immigrazione e da due cittadini stranieri, con l’intervento dell’associazione l’Altro diritto e il sostegno della CGIL Ferrara, contro il bando per l’accesso agli alloggi di edilizia economica popolare indetto dal Comune di Ferrara nel 2020.
Iscrizione anagrafica dei richiedenti asilo, il giudice al comune di Ferrara: si deve aspettare la Corte Costituzionale
Inammissibile l’impugnazione proposta dal comune al tribunale. ASGI: contenzioso legale allungato è contro l’interesse della comunità Nell’ottobre scorso il Tribunale di Ferrara era stato chiamato a giudicare il “decreto Salvini” nella parte in cui, secondo l’interpretazione che ne ha dato il Ministero in due circolari, vieterebbe l’iscrizione anagrafica dei richiedenti asilo. Il giudizio era stato sollecitato da un cittadino del Tagikistan assistito dall’avvocato Andrea Bassi del foro di Ferrara, presente in Italia da oltre due anni, dopo esser fuggito dalle incursioni dei Talebani nel suo Paese. Nel giudizio era intervenuta anche l’Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione, con gli Avv.ti Guariso e Neri, che anche avanti altri tribunali d’Italia, aveva sostenuto le ragioni dei richiedenti asilo. Il Giudice ritenendo che il divieto di iscrizione sia contrario a diverse disposizioni della nostra Costituzione e di trattati internazionali aveva rimesso la questione alla Corte costituzionale ma al contempo aveva ordinato , in attesa del giudizio della Corte, l’iscrizione del ragazzo, al fine di evitare i danni che questi, in attesa del giudizio, potrebbe subire da una norma a rischio di incostituzionalità. Il comune di Ferrara ha impugnato la decisione, ma il Tribunale ha risposto ricordando che, essendo ormai il giudizio sospeso in attesa del pronunciamento della Corte, nessuna ulteriore decisione può essere presa. Suscita quantomeno perplessità la scelta dell’amministrazione comunale che, anziché attendere il giudizio della Corte, ha ritenuto di prolungare ulteriormente – e senza successo – il contenzioso legale senza alcun effettivo interesse ...




