Frontex
Delegazione ASGI respinta fuori dall’Unione Europea
ASGI denuncia il trattamento subìto da quattro cittadini italiani allontanati dal territorio dell’Unione Europea senza motivazione, in modo illegittimo e con procedure informali, ed esprime allarme nei riguardi delle violazioni dei diritti e la sistematica violenza anche nei confronti di cittadini extra europei.
“Rescindere il contratto con Frontex”: lettera aperta al Politecnico di Torino
Abbiamo scritto all’ateneo dopo il contestato appalto per la produzione di mappe insieme a volontari e attivisti impegnati nella difesa della vita e dei diritti umani delle persone migranti. “Inaccettabile che all’interno di una università pubblica ci si possa rendere complici di una missione di caccia al migrante”
L’agenzia UE Frontex accusata di respingimenti illegali
Al via la campagna #notonourborderwatch lanciata da il Consiglio Olandese per i Rifugiati, BKB, Sea-Watch Legal Aid Fund, Jungle Minds e Prakken D'Oliveira Human Rights Lawyers, sostenuta dall’ASGI assieme ad altre ONG di tutta Europa.
“Un mare di vergogna, L’inabissarsi dei diritti fondamentali”: convegno
Venerdì 1 e sabato 2 ottobre 2021, il convegno promosso da Magistratura Democratica dedicato alle violazioni dei diritti umani fondamentali dei migranti, persone vulnerabili in movimento.
Togliere i fondi a FRONTEX e istituire un sistema UE di salvataggio in mare
L'appello di ASGI e altre 21 organizzazioni europee affinché l'Unione europea mobiliti le risorse necessarie per evitare che le persone anneghino in mare.
Evento: Landscapes of Border Control and Immigration Detention in Europe
Aperte le iscrizioni alla conferenza online, organizzata da Border Criminologies, dal 24 maggio 2021 al 26 maggio 2021. Evento in lingua inglese su Zoom.
Il ruolo di Frontex nel sistema Schengen – #4 Podcast ASGI
Il nuovo Patto europeo sull’Immigrazione e sull’asilo delinea un ulteriore rafforzamento del ruolo della Guardia costiera e di frontiera europea, che assume sempre maggiore rilevanza nella gestione delle frontiere, interne ed esterne, e nella gestione dei rimpatri.
ASGI chiede l’interruzione immediata da parte di Frontex di qualunque attività di respingimento alle frontiere esterne
In occasione della giornata internazionale dei migranti ASGI lancia l’allarme sulle attività di respingimento messe in pratica da Frontex e ne chiede l'immediata interruzione.
Accesso civico negato ai documenti di Frontex
Petizione a favore degli attivisti contro il pagamento delle spese legali, possibile deterrente per future scelte della società civile
Mos maiorum, politica miope e disumana contraria alle istanze umanitarie che hanno fondato l’Europa
Malgrado gli sconvolgimenti che stanno devastano il mondo vicino all’Europa, alle guerre che si fanno sempre più drammatiche, stupisce che la presidenza italiana dell’Unione europea abbia ideato di frenare il legittimo esodo delle persone in fuga con operazioni militari all’interno dei confini europei, così svelando l’esigenza di tutelare gli stessi e la Fortezza Europa. Le richieste dell’ASGI per attivare i canali legali già esistenti che consentono il regolare ingresso e l’accoglienza dei migranti in fuga. English version E’ partita in questi giorni l’operazione MOS MAIORUM, promossa dalla presidenza italiana del Consiglio dell’Unione Europea e sotto la direzione del Ministero dell’interno italiano, la cui finalità è di combattere il traffico illegale di migranti, ma che viene perseguita anche attraverso la “presa in custodia” dei migranti irregolari, dai quali apprendere le informazioni, si dice, per combattere il traffico. Ancora una volta le vittime, anziché essere protette come previsto dalla Direttiva 2004/81/CE e dalle Direttive in materia di protezione internazionale, diventano oggettivamente bersaglio di azioni repressive e c’è il concreto rischio che saranno gli unici soggetti a subire le gravi conseguenze dell’operazione militare che nasconde, dietro il nome latino, una politica miope e dannosa. Di fronte agli sconvolgimenti che stanno devastano il mondo vicino all’Europa, alle guerre che si fanno sempre più drammatiche, stupisce che la presidenza italiana dell’Unione europea abbia ideato un’iniziativa che di fatto frena il legittimo esodo delle persone in fuga (quando ci riescono), dalle violenze inumane con cui si ...
Flussi migratori nel Mediterraneo: il documento inviato all’Italia da Frontex
Reso noto da Avvenire il documento di Frontex (Concept of reinforced joint operation tackling the migratory flows towards Italy: JO EPN-Triton, 28 agosto 2014), inviato al Ministero dell’Interno italiano in cui si evidenziano i dettagli dell’operazione europea denominata Triton e conosciuta come Frontex Plus. Nel documento si ricorda il mandato dell’agenzia, che è principalmente quello della sorveglianza delle frontiere e che non può essere attività per fronteggiare crisi umanitarie o “disasters” del Mediterraneo Centrale, “area che rimane in carico alle rispettive autorità in campo nazionale e/o internazionale”, come riporta Liberainformazione. Il documento Concept of reinforced joint operation tackling the migratory flows towards Italy: JO EPN-Triton
La fine di Mare Nostrum: un arretramento politico ed etico inaccettabile per la coscienza democratica europea
L’Europa e, con essa, l’Italia (che pure aveva ed ha messo in atto un tentativo di cambiamento coraggioso) sembrano nuovamente arretrare, fisicamente ed eticamente, sulla propria linea di confine, indifferenti alle tragedie che si consumano a pochi chilometri di distanza e alla tutela delle vite umane. L’ASGI esprime profondissima preoccupazione per le conclusioni del vertice tra il ministro degli Interni italiano Alfano e la Commissaria UE Malmstroem relativo alla prosecuzione degli interventi di ricerca e salvataggio dei migranti nel mare Mediterraneo. Era auspicio dell’ASGI, come di tutti gli enti di tutela dei diritti umani fondamentali in Europa, che l’operazione Mare Nostrum divenisse un’operazione europea, facendo propria da parte dell’Unione, pur con i cambiamenti necessari in termini di mandato di azione, catena di comandi e distribuzione delle responsabilità. In questo modo sarebbe stata salvaguardata la principale finalità dell’operazione Mare Nostrum, ovvero quella di mettere in atto una condotta attiva di rintraccio e soccorso delle barche di migranti (in assoluta prevalenza di rifugiati), spingendo l’intervento nelle acque internazionali e avvicinando, così, la protezione nei confronti delle persone in fuga. Al contrario, l’unico elemento di certezza che pare emergere dalle vaghissime dichiarazioni conclusive del vertice Alfano-Malmstroem è che la futura operazione, al momento chiamata “Frontex Plus” e la cui stessa futura esistenza è tuttora solo una mera ipotesi, si limiterà alla gestione degli interventi di pattugliamento e soccorso al limite delle acque territoriali europee, ovvero solamente 12 miglia dalla costa , non spingendosi ...
Frontex 2 : incontro tra Italia e Francia
I ministri dell’interno italiano e francese si sono incontrati il 27 agosto 2014 ed hanno convenuto di far progredire il dossier a livello europeo nei tempi più rapidi possibili, concordando di puntare a favorire i seguenti punti strategici : impegno di tutti gli Stati dell’Unione Europea per una rigorosa applicazione delle norme per l’identificazione dei migranti illegali previste dalla normativa europea; rafforzamento della cooperazione con i Paesi di origine e di transito in materia di sorveglianza delle frontiere, di cooperazione di polizia e di aiuti allo sviluppo per tali Paesi. Qui la nota diffusa dal Ministero dell’Interno.
Informativa urgente del Governo sulle dichiarazioni del Ministro dell’Interno relative all’incremento del flusso di migranti
Il ministro dell’Interno Angelino Alfano ha riferito sulla situazione relativa agli sbarchi di cittadini stranieri sulle coste italiane: oltre 20.500 persone dall’inizio dell’anno a fronte dei 2.500 nello stesso periodo del 2013. I temi centrali dell’intervento, ruotano intorno alla «mutazione delle cause storiche del fenomeno migratorio», prima legato all’estrema povertà e alla ricerca di una vita migliore, oggi principalmente all’instabilità politica dei paesi dell’Africa Nord mediterranea e subsahariani. Lo scenario geopolitico descritto rivela secondo il ministro la «natura strutturale e non emergenziale» degli attuali flussi migratori, paragonabili per numeri a quelli registrati nel 2011, «l’anno di picco storico». L’Italia ha fronteggiato la situazione potenziando gli strumenti d’intervento a partire dalle ondate migratorie eccezionali delle primavere arabe, ha ricordato Alfano, citando di nuovo l’operazione Mare Nostrum. Il ministro ha ribadito la centralità del sistema di accoglienza, sempre più al centro dell’attenzione vista la trasformazione, qualitativa e quantitativa, del migrante economico in migrante ‘politico’, che fugge da conflitti e persecuzioni. La rete di accoglienza degli enti locali, lo Sprar (Sistema di protezione richiedenti asilo e rifugiati), è stato portato dagli originari 3000 posti a 9440 e poi a 12000, ma si punta a raggiungere quota 19000. Intanto, il Governo ha chiesto ai prefetti «ogni sforzo per un’estensione straordinaria» del piano di riparto dei migranti sul territorio nazionale, portato avanti in collaborazione con regioni ed enti locali nell’ambito del tavolo di coordinamento operativo al Viminale. Per quanto riguarda i centri governativi si pensa, ...











