Mare Nostrum

L’Italia e l’Europa reagiscano subito per fermare la tragedia dei morti nel mar Mediterraneo.

L’inattività li rende complici di una strage

“Mare Nostrum non deve chiudere” : appello di Amnesty International Italia, Asgi e Medici Senza Frontiere

In una lettera aperta pubblicata oggi sul quotidiano “la Repubblica”, i presidenti di Amnesty International Italia, ASGI (Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione) e Medici Senza Frontiere hanno sollecitato il presidente del Consiglio Matteo Renzi a non chiudere l’Operazione Mare Nostrum e a garantire che l’Italia continui le attività di ricerca e soccorso nel mar Mediterraneo per salvare vite in mare. Nella lettera, le tre associazioni ricordano le recenti assicurazioni del presidente del Consiglio, secondo il quale “Mare Nostrum andrà avanti finché l’Europa non sarà in condizioni di intervenire più e meglio di come abbiamo fatto noi fino ad oggi”: condizioni che al momento non ci sono. Infatti, l’Operazione Triton dell’Unione Europea, il cui avvio è previsto il 1° novembre, non avrà il mandato di svolgere attività di ricerca e soccorso nel Mediterraneo, ma di pattugliare i confini marittimi e costituirà una risposta soltanto parziale al problema. “Poiché oggi non ci sono alternative sicure per cercare protezione internazionale in Europa, la via del mare è l’unica opzione per migliaia di persone, vittime di violenza e torture, persone disabili, donne e bambini. Operazioni di ricerca e soccorso limitate alle acque sotto la giurisdizione italiana metteranno a rischio migliaia di vite, se le aree di mare aperto non saranno pattugliate attivamente” – sottolinea l’appello congiunto di Amnesty International Italia, ASGI e Medici Senza Frontiere. “Nei suoi interventi, Lei ha affermato che Mare Nostrum è stata una risposta a un’emergenza umanitaria e non sarebbe servita ...

Migreurop : Mare Nostrum annegato da Tritone ?

Migreurop ha diffuso un comunicato stampa sulla conclusione dell’operazione Mare Nostrum,  il prossimo 1° novembre 2014. “La Commissione europea e gli Stati membri dell’UE non propongono nessuna soluzione in grado di subentrare a Mare Nostrum e mettere fine all’ecatombe nel Mediterraneo. Il rafforzamento dei controlli di Frontex tramite l’operazione “Tritone” – anche detta “Frontex Plus” – non si tradurrà in un’operazione di salvataggio in mare, come la stessa agenzia Frontex ha precisato. Lottare contro i trafficanti e allocare fondi al “dialogo” con i paesi terzi non avrà alcun impatto positivo sulla situazione attuale: le rotte che i migranti continueranno ad intraprendere non faranno che diventare ancor più pericolose. ” afferma Migreurop, una rete europea e africana di associazioni e individui che contrastano la violazione dei diritti dei migranti, di cui fa parte anche ASGI. Secondo Migreurop Mare nostrum,  “malgrado alcuni aspetti problematici – il suo carattere militare, la mancanza di trasparenza sulla sorte delle persone salvate e…i suoi fallimenti, posto che secondo l’ACNUR 3 000 persone sarebbero morte in mare dall’inizio dell’anno “andando a soccorrere i migranti sin nelle acque territoriali libiche, ha abbozzato una nuova prospettiva di azione nell’ambito della quale ” l’Italia si è presa, ad ottobre del 2013, una responsabilità che l’Europa non è mai stata in grado di assumersi”.  Infatti ” l’Italia ha di fatto instaurato una forma di circolazione naturale per penetrare e spostarsi nello spazio europeo” definito da Migreurop, “ tentativo di realizzare il solo “corridoio umanitario” adatto al contesto ...

Il Ministro Alfano annuncia la fine dell’operazione Mare Nostrum

Il ministro dell’interno Angelino Alfano, in Lussemburgo per una riunione con i ministri dell’interno degli altri Stati dell’Unione europea, al termine della sessione di lavori, ha annunciato che con il programma europeo Triton operativo cessa la necessità di impegnare le navi militari e delle Capitanerie di porto italiane nell’operazione Mare Nostrum. La notizia sul sito del Ministero dell’Interno Fonte : La Stampa

Flussi migratori nel Mediterraneo: il documento inviato all’Italia da Frontex

Reso noto da Avvenire il documento di Frontex (Concept of reinforced joint operation tackling the migratory flows towards Italy: JO EPN-Triton, 28 agosto 2014), inviato al Ministero dell’Interno italiano in cui si evidenziano i dettagli dell’operazione europea denominata Triton e conosciuta come Frontex Plus. Nel documento si ricorda il mandato dell’agenzia, che è principalmente quello della sorveglianza delle frontiere e che non può essere attività per fronteggiare crisi umanitarie o “disasters” del Mediterraneo Centrale, “area che rimane in carico alle rispettive autorità in campo nazionale e/o internazionale”, come riporta Liberainformazione. Il documento  Concept of reinforced joint operation tackling the migratory flows towards Italy: JO EPN-Triton

La fine di Mare Nostrum: un arretramento politico ed etico inaccettabile per la coscienza democratica europea

L’Europa e, con essa, l’Italia (che pure aveva ed ha messo in atto un tentativo di cambiamento coraggioso) sembrano nuovamente arretrare, fisicamente ed eticamente, sulla propria linea di confine, indifferenti alle tragedie che si consumano a pochi chilometri di distanza e alla tutela delle vite umane. L’ASGI esprime profondissima preoccupazione per le conclusioni del vertice tra il ministro degli Interni italiano Alfano e la Commissaria UE Malmstroem relativo alla prosecuzione degli interventi di ricerca e salvataggio dei migranti nel mare Mediterraneo. Era auspicio dell’ASGI, come di tutti gli enti di tutela dei diritti umani fondamentali in Europa, che l’operazione Mare Nostrum divenisse un’operazione europea, facendo propria da parte dell’Unione, pur con i cambiamenti necessari in termini di mandato di azione, catena di comandi e distribuzione delle responsabilità. In questo modo sarebbe stata salvaguardata la principale finalità dell’operazione Mare Nostrum, ovvero quella di mettere in atto una condotta attiva di rintraccio e soccorso delle barche di migranti (in assoluta prevalenza di rifugiati), spingendo l’intervento nelle acque internazionali e avvicinando, così, la protezione nei confronti delle persone in fuga. Al contrario, l’unico elemento di certezza che pare emergere dalle vaghissime dichiarazioni conclusive del vertice Alfano-Malmstroem è che la futura operazione, al momento chiamata “Frontex Plus” e la cui stessa futura esistenza è tuttora solo una mera ipotesi, si limiterà alla gestione degli interventi di pattugliamento e soccorso al limite delle acque territoriali europee, ovvero solamente 12 miglia dalla costa , non spingendosi ...

Frontex 2 : incontro tra Italia e Francia

I ministri dell’interno italiano e francese si sono incontrati il 27 agosto 2014 ed  hanno convenuto di far progredire il dossier a livello europeo nei tempi più rapidi possibili, concordando di puntare a favorire i seguenti punti strategici : impegno di tutti gli Stati dell’Unione Europea per una rigorosa applicazione delle norme per l’identificazione dei migranti illegali previste dalla normativa europea; rafforzamento della cooperazione con i Paesi di origine e di transito in materia di sorveglianza delle frontiere, di cooperazione di polizia e di aiuti allo sviluppo per tali Paesi. Qui la nota diffusa dal Ministero dell’Interno.  

Informativa urgente del Governo sulle dichiarazioni del Ministro dell’Interno relative all’incremento del flusso di migranti

Il ministro dell’Interno Angelino Alfano ha riferito sulla situazione relativa agli sbarchi di cittadini stranieri sulle coste italiane: oltre 20.500 persone dall’inizio dell’anno a fronte dei 2.500 nello stesso periodo del 2013. I temi centrali dell’intervento, ruotano intorno alla «mutazione delle cause storiche del fenomeno migratorio», prima legato all’estrema povertà e alla ricerca di una vita migliore, oggi principalmente all’instabilità politica dei paesi dell’Africa Nord mediterranea e subsahariani. Lo scenario geopolitico descritto rivela secondo il ministro la «natura strutturale e non emergenziale» degli attuali flussi migratori, paragonabili per numeri a quelli registrati nel 2011, «l’anno di picco storico». L’Italia ha fronteggiato la situazione potenziando gli strumenti d’intervento a partire dalle ondate migratorie eccezionali delle primavere arabe, ha ricordato Alfano, citando di nuovo l’operazione Mare Nostrum. Il ministro ha ribadito la centralità del sistema di accoglienza, sempre più al centro dell’attenzione vista la trasformazione, qualitativa e quantitativa, del migrante economico in migrante ‘politico’, che fugge da conflitti e persecuzioni. La rete di accoglienza degli enti locali, lo Sprar (Sistema di protezione richiedenti asilo e rifugiati), è stato portato dagli originari 3000 posti a 9440 e poi a 12000, ma si punta a raggiungere quota 19000. Intanto, il Governo ha chiesto ai prefetti «ogni sforzo per un’estensione straordinaria» del piano di riparto dei migranti sul territorio nazionale, portato avanti in collaborazione con regioni ed enti locali nell’ambito del tavolo di coordinamento operativo al Viminale. Per quanto riguarda i centri governativi si pensa, ...

Ogni azione di contrasto del traffico di persone via mare deve rispettare sempre l’obbligo internazionale di assicurare l’incolumità e il trattamento umano delle persone a bordo di un’imbarcazione sospettata di trasportare migranti in condizioni irregolari

Le navi dell’operazione Mare nostrum svolgono una doverosa opera di soccorso in mare di migranti in fuga che si trovano a navigare in modo pericoloso per la vita, come prescrivono le convenzioni internazionali in vigore. Tuttavia inaccettabili e illegittimi sono gli episodi in cui dalle navi militari italiane sono stati sparati colpi d’arma da fuoco nei confronti di natanti sospettati di trasportare migranti. La salvaguardia della vita umana in mare è principio giuridico fondamentale e inderogabile ed è alla base del diritto internazionale del mare. Infatti anche il Protocollo addizionale alla Convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità organizzata transnazionale per combattere il traffico di migranti via terra, via mare e via aria, firmato a Palermo il 15 dicembre 2000, ratificato e reso esecutivo con legge 16 marzo 2006, n. 146, prevede, tra l’altro, l’obbligo di assicurare l’incolumità e il trattamento umano delle persone a bordo di un’imbarcazione sospettata di trasportare migranti in condizioni irregolari (artt. 9 par. 1(a) e 18 par. 5) e l’obbligo di proteggere e assistere le vittime di traffico, in particolare donne e bambini (art. 16). Occorre verificare se, come e perché nel caso concreto ognuno di tali precisi obblighi internazionali non siano stati rispettati anche nei confronti della barca che a bordo aveva i sospetti scafisti. Infatti l’identificazione delle navi e dei migranti nel mare internazionale da parte delle unità militari italiane è prevista sia dal diritto internazionale del mare, sia dall’art. 12, commi 9-bis, 9-ter, 9-quater ...

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