scuola
Corso Intensivo di ASGI e Spazi Circolari sulla cittadinanza
17-19 gennaio 2022, a Roma e online, il corso affronta le tematiche dell’acquisto della cittadinanza per naturalizzazione, per matrimonio, iure sanguinis al raggiungimento dei 18 anni e per discendenza. Procedure, ostacoli, strategie difensive e attuali potenzialità di un ricorso alle autorità giurisdizionali.
Scuola in partenza : Quale diritto all’educazione per i figli di genitori irregolari?
Accade spesso che i minori stranieri paghino il prezzo del mancato diritto di soggiorno dei propri genitori in Italia, incontrando ostacoli nell’accesso ai diritti fondamentali, tra cui l’istruzione pubblica. Che cosa dicono la normativa e gli indirizzi ministeriali?
Scuola, Graduatorie di istituto 2014/2017: riaperti il 30 aprile fino al 29 maggio 2015 i termini per gli stranieri
In applicazione della sentenza n. 53/2015 del Tribunale di Milano, il Miur riapre i termini per gli stranieri altamente qualificati titolari di “Carta blu UE” e per i familiari non comunitari dei cittadini italiani. Le domande potranno essere presentate dal 30 aprile al 29 maggio 2015.
Naufragio nel Canale di Sicilia, Miur invia circolare a scuole
Iniziative di sensibilizzazione dal 27 al 30 aprile 2015
MIUR : circolare sulla nuova formazione per adulti italiani e stranieri
L’ offerta formativa del MIUR per gli adulti prevede anche percorsi di alfabetizzazione e apprendimento della lingua italiana rivolti agli stranieri.
Scuola, alle graduatorie per i supplenti possono accedere anche gli insegnanti stranieri
Il requisito della cittadinanza italiana o comunitaria per l’accesso alle graduatorie di III fascia è illegittimo. Accolto il ricorso presentato al bando del MIUR da APN, ASGI e CUB SUR. Illegittima anche la clausola di priorità nell’insegnamento delle lingue straniere assegnata agli insegnanti italiani .
Bambini stranieri senza posto a scuola a Bologna: serve maggiore organizzazione
Entro Natale sono attesi nella città emiliana circa 70 minori che le scuole non sarebbero in grado di ospitare: “Si tratta di dati disponibili con largo anticipo, la Pubblica Amministrazione deve organizzarsi” spiega a G2 Parlamenta l’’avvocato Asgi Nazzarena Zorzella In un momento in cui si vuole legare fortemente la riforma della cittadinanza alla frequenza della scuola dell’obbligo ci sono casi che fanno davvero scalpore. Come quello di Bologna, dove entro dicembre sono attesi circa 70 minori che rischiano di non trovare posto nelle scuole della città emiliana. Sappiamo già da ora quanti saranno perché si tratta di ragazzi che arriveranno in Italia grazie ai ricongiungimenti familiari e dunque i dati sono in possesso della Prefettura. Si sa con esattezza, infatti, quando il procedimento si sarà concluso. I numeri sono dunque a disposizione con largo anticipo anche per i Dirigenti Scolastici che ora parlano di “vera emergenza”: “I Dirigenti Scolastici dicono che i ragazzi potrebbero non trovare una collocazione perché le classi sono state formate all’inizio dell’anno senza tenere conto del loro arrivo. Ma in base ai dati in possesso della Prefettura e dell’Ufficio Scolastico Regionale avrebbero dovuto organizzarsi per tempo” spiega a G2 Parlamenta l’avvocato Asgi di Bologna Nazzarena Zorzella, che sta seguendo il caso.“Non si tratta di un’emergenza profughi, di ragazzi arrivati improvvisamente. La Pubblica Amministrazione si deve organizzare perché la scuola dell’obbligo è un diritto che non può essere negato” sottolinea il legale, che osserverà con attenzione ...
Bologna sta dimenticando che il diritto all’istruzione è un diritto (oltre che un dovere) per tutti i minori, di qualsiasi cittadinanza?
Le notizie apparse sui quotidiani locali nei giorni scorsi fanno pensare che, dopo gli esperimenti del 2012 finalizzati alla creazione di “classi speciali”, dopo il rifiuto/impossibilità nel 2013 di accogliere subito, all’arrivo, i minori stranieri ricongiuntisi con i genitori, ancora una volta la città di Bologna mostra l’incapacità di gestire razionalmente l’esercizio del diritto allo studio che la Costituzione garantisce anche ai cittadini stranieri. E’ di questi giorni, infatti, la notizia dell’allarme suscitato dal previsto arrivo, entro Natale, di 77 nuovi alunni stranieri, rispetto ai quali pare non ci sarà capienza nelle scuole bolognesi. Neppure tutti coloro che sono già arrivati in estate hanno trovato collocazione, nonostante fossero già iscritti, e si paventa l’impossibilità di trovare posto nelle scuole in quei quartieri ove sono avvenute le assegnazioni degli alloggi pubblici. Situazione certamente paradossale, sia perché l’incidenza dei nuovi alunni di cittadinanza straniera è residualissima rispetto alla percentuale complessiva degli alunni stranieri sul territorio bolognese (23% rispetto al totale degli alunni: dati della Regione Emilia Romagna), sia perché l’immigrazione è una realtà oramai esistente da molti anni (dati MIUR 2014) e dunque non si può più parlare né di “fenomeno” né tanto meno di emergenza. Perché allora le scuole bolognesi non sono in grado di gestire situazioni per gran parte prevedibili e programmabili? Si assiste ad un rimpallo di responsabilità (non ci sono scuole, non ci sono classi, ecc.), senza che nessuno si preoccupi di farsi carico, collettivamente, di una così ...
Osservatorio nazionale per l’integrazione degli alunni stranieri e per l’intercultura
Un Osservatorio nazionale per l’integrazione degli alunni stranieri e per l’intercultura. A istituirlo, tramite un apposito decreto, il ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Stefania Giannini con l’obiettivo di individuare soluzioni per un effettivo adeguamento delle politiche di integrazione scolastiche alle reali esigenze di una società sempre più multiculturale e in costante trasformazione. L’Osservatorio avrà compiti consultivi e propositivi. Dovrà, in particolare, promuovere e “suggerire” politiche scolastiche per l’integrazione degli alunni con cittadinanza non italiana e verificarne la loro attuazione (anche tramite monitoraggi), incoraggiare accordi interistituzionali e favorire la sperimentazione e l’innovazione metodologica didattica e disciplinare. Tra i compiti dell’Osservatorio anche quello di esprimere pareri e formulare proposte su iniziative normative e amministrative di competenza del Miur. L’Osservatorio è presieduto dal Ministro o dal Sottosegretario con delega alle tematiche dell’integrazione. E’ composto da rappresentanti degli istituti di ricerca, associazioni ed enti di rilievo nazionale impegnati nel settore dell’integrazione degli alunni stranieri e dell’intercultura. Ma anche da esperti del mondo accademico, culturale e sociale e da dirigenti scolastici. Il decreto istitutivo Fonte : MIUR
Iscrizione scolastica dei minori stranieri : il MIUR cambia le linee guida come richiesto da ASGI
Nel febbraio 2014 il MIUR ( Ministero per l’istruzione, Università e ricerca) ha reso noto le nuove “Linee guida per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri” .L’ASGI, in una lettera inviata al MIUR lo scorso 7 maggio 2014, aveva chiesto che le Linee guida venissero pubblicate in nuova edizione con la cancellazione, al paragrafo 2.2, della voce “permesso di soggiorno e documenti anagrafici”, da sostituirsi eventualmente con una voce “documenti anagrafici.
ASGI al MIUR : le linee guida per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri vanno modificate
La richiesta del permesso di soggiorno ai genitori di minori stranieri e’ illegittima e discriminatoria. Nel febbraio 2014 il MIUR ( Ministero per l’istruzione, Università e ricerca) ha reso noto le nuove “Linee guida per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri” . Nelle indicazioni operative contenute nel testo il Ministero si trovano le indicazioni dirette alle segreterie scolastiche di richiedere ai genitori degli alunni stranieri, ai fini dell’iscrizione dei figli, l’allegazione alla domanda di copia del proprio permesso di soggiorno. Seppur in più parti delle Linee guida si ribadisce, doverosamente, come l’irregolarità dei genitori non possa compromettere in alcun modo il diritto degli alunni all’iscrizione scolastica,la richiesta di esibizione ed allegazione del permesso di soggiorno ai genitori degli stessi appare tuttavia, secondo l’ASGI : – illegittima, per manifesta violazione dell’art.6, co.2, D.Lgs. 286/1998 che, nel sancire l’obbligo dei cittadini stranieri all’esibizione del permesso di soggiorno agli uffici delle pubbliche amministrazioni che ne fanno richiesta, fa salvo proprio il caso in cui il cittadino straniero vi si rivolga per provvedimenti “attinenti alle prestazioni scolastiche obbligatorie”. Il cittadino straniero che chiede l’iscrizione del figlio a scuola non può pertanto essere tenuto ad esibire il permesso di soggiorno; – discriminatoria, ostacolando (illegittimamente per quanto sopra) l’iscrizione scolastica dei cittadini stranieri; – irragionevole, imponendo ai fini dell’iscrizione stessa l’allegazione di un documento del tutto inutile (la titolarità o meno da parte dei genitori dell’alunno del permesso di soggiorno infatti, come correttamente rilevato nelle ...
Minori stranieri e diritto all’istruzione e alla formazione professionale
Le difficoltà di inserimento e di inclusione scolastica di minori stranieri, soprattutto di recente arrivo, sono spesso frutto della mancanza di informazioni corrette e possono ledere il loro diritto-dovere allo studio. ASGI ha realizzato il manuale “Minori stranieri e diritto all’istruzione e alla formazione professionale”, disponibile on-line insieme alla lezione video relativa ai medesimi argomenti, rivolto ai docenti e al personale amministrativo delle scuole, in cui si fornisce una sintesi della normativa che disciplina il diritto-dovere all’istruzione e alla formazione, con riferimento ai minori di cittadinanza non italiana. Il Documento : Minori stranieri e diritto all’istruzione e alla formazione professionale Garantire il diritto alla studio secondo la legge: chiariamo i dubbi Chi e’ senza permesso di soggiorno puo’ studiare dopo i 16 anni? Posso diplomarmi se sono maggiorenne e non ho piu’ il permesso di soggiorno? La risposta giusta è si. Spesso, pero’, si verificano violazioni della normativa vigente per mancanza di informazioni corrette. E’, percio’, fondamentale informare correttamente studenti e famiglie, insegnanti e dirigenti delle scuole e delle agenzie formative, e operatori sociali, al fine di garantire a tutti gli studenti di cittadinanza non italiana il diritto all’istruzione e alla formazione. In particolare nel documento sono state approfondite alcune delle questioni su cui più spesso vengono sollevati dubbi, quali: – l’irrilevanza della regolarità del soggiorno per accedere all’istruzione e alla formazione professionale, anche dopo i 16 anni ; – i casi in cui il rifiuto dell’iscrizione è illegittimo; – la ...
L’integrazione e la riuscita scolastica degli alunni immigrati non si persegue con le classi-ponte. ASGI : necessarie misure di orientamento e supporto durante i percorsi scolastici ordinari.
La creazione di ‘classi-ponte’, anche solo temporanee, all’interno dell’ordinario orario scolastico, riservate a soli alunni stranieri e dunque alternative e differenziate rispetto a quelle ordinarie, non è un’azione positiva volta ad agevolare l’inserimento e la riuscita scolastica degli alunni immigrati, ma puo’ piuttosto esserne di detrimento e costituire pertanto una misura discriminatoria. Lo dichiara l’ASGI che esprime serie perplessità per la scelta di un istituto scolastico di Bologna di creare una classe separata formata da soli alunni stranieri. La previsione della formazione di classi sulla base del criterio di nazionalità può contribuire al rafforzamento tra gli insegnanti e i genitori innanzitutto, ma anche nella società nel suo complesso, dello stereotipo dell’alunno straniero come fonte di difficoltà per la realizzazione del percorso educativo, sottostimandone le effettive potenzialità individuali, con effetti negativi per la formazione dei meccanismi dell’autostima e della fiducia in sé. Appare inoltre infondato l’argomento per cui tali classi di soli alunni stranieri favorirebbero una più agevole processo di apprendimento della lingua italiana, in quanto proprio la condizione di separazione dagli alunni italiani priverebbe gli alunni stranieri delle potenzialità dell’educazione alla lingua italiana nei rapporti tra pari, lasciando l’insegnante come unico riferimento. Una segmentazione e segregazione dei percorsi educativi finisce per accentuare e riprodurre tra le generazioni le diseguaglianze economiche e sociali : lo dimostrano gli studi sociologici e le esperienze di altre scuole in Italia e negli Paesi europei . Una maggiore integrazione e riuscita scolastica degli alunni immigrati ...
I minori stranieri extracomunitari e il diritto all’istruzione dopo l’entrata in vigore della legge n. 94/2009
Tra le tante innovazioni introdotte dalla legge 94/2009 vi è anche quella all’art. 6 comma 2 del TU immigrazione d.lgs. 286/98, nella parte in cui stabilisce l’obbligo per lo straniero di esibire il permesso di soggiorno quando chiede alla Pubblica amministrazione “licenze, autorizzazioni, iscrizioni ed altri provvedimenti di interesse dello straniero comunque denominati”. Il documento dell’ASGI








