sgomberi

Ex pista di Borgo Mezzanone: lo sgombero dei diritti

La posizione della rete delle associazioni della provincia di Foggia: L’assenza di alternative perpetua lo stato di sfruttamento

In Italia continuano gli sgomberi ma la Commissione europea non interviene

Amnesty International e European Roma Rights Center denunciano : donne incinte e bambini rom restano senza alloggio in Italia ma la Commissione europea continua a non intervenire.

#PeccatoCapitale: sgomberi triplicati dopo l’annuncio del Giubileo

ASGI aderisce ed invita a firmare la petizione lanciata dall’Associazione 21 luglio per fermare gli sgomberi forzati.

Sgombero di Ponte Mammolo a Roma – comunicato congiunto delle associazioni

Comunicato congiunto delle associazioni sullo sgombero di Ponte Mammolo Roma, 14 maggio 2015 – La rapidità con cui è avvenuto lo sgombero della baraccopoli di Ponte Mammolo, nella periferia nord est di Roma,  dove si trovavano circa 400 persone tra profughi eritrei, immigrati dell’Europa dell’Est, e di altri paesi, ha causato delle conseguenze in qualche caso drammatiche. Nel corso dell’operazione, svoltasi in maniera repentina, molti degli abitanti non hanno avuto neanche il tempo di portare via i propri documenti ed effetti personali. E chi è riuscito a recuperare qualcosa ha avuto pochi minuti per farlo. Da anni si parla, in diverse sedi istituzionali, della necessità di sgomberare quell’insediamento e di trovare una soluzione abitativa dignitosa. Le associazioni che a vario titolo seguivano i migranti lì residenti si erano riunite più volte per avviare un percorso di uscita dalle occupazioni e di inserimento in altre strutture cittadine. Un modo di procedere che teneva conto delle diversità tra i diversi gruppi di abitanti, il tempo di permanenza presso l’insediamento e le loro aspirazioni. Ma la sbrigatività con cui l’intervento delle forze dell’ordine si è svolto ha reso vano ogni tentativo di mediazione. E la maggior parte delle testimonianze raccolte vanno in un unico senso: le persone sapevano che prima o poi sarebbero state sgomberate ma non avevano mai avuto notizia nè della data né della demolizione contestuale delle loro abitazioni. Inoltre, aspetto ancor più grave, nonostante si sia parlato di un piano ...

Gli sgomberi forzati non possono essere utilizzati come rimedio per la gestione dei flussi migratori stagionali.

Durante la stagione della raccolta della frutta nel 2012 il Comune di Saluzzo si era trovato a fronteggiare un inedito afflusso di lavoratori stranieri stagionali giunti da altre zone d’Italia in cerca di lavoro. Nei mesi scorsi, grazie ad un dialogo sul territorio tra autorità locali, Prefettura, Uffici del Lavoro e associazionismo, si era giunti all’elaborazione di un sistema di accoglienza per la gestione del fenomeno volto a rispondere alle esigenze emerse l’anno scorso, prevedendo delle soluzioni per la problematica abitativa.

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