Slovenia
Spazio Schengen: da area di libera circolazione a labirinto
Profili di illegittimità connessi al ripristino dei controlli e impatto negativo sui diritti delle persone migranti.
Riflessioni sulla illegittimità delle riammissioni informali in Slovenia alla luce di una loro possibile riattivazione
di Chiara Cardinali dottoranda di ricerca in diritto internazionale (Roma Tre)
MD, ARCI, ASGI, ACLI e CGIL chiedono al Governo di porre fine alle riammissioni illegittime al confine orientale
Nella giornata per i diritti umani trova conferma sulla stampa la riattivazione da parte del Ministero dell’Interno dei cd. “respingimenti informali” in Slovenia, che dei diritti umani costituiscono una gravissima violazione.
Incontro online: Respingimenti a catena sulla rotta balcanica
23 aprile 2021 dalle 17:00 alle 19:00 parleremo delle responsabilità dei respingimenti alla luce dell'ordinanza del Tribunale di Roma del 18 gennaio 2021.
I migranti senza diritti nel cuore dell’Europa: online il dossier di RiVolti
Disponibile su Altreconomia la seconda edizione del report di RiVolti ai Balcani: rompere il silenzio sulla “rotta balcanica”, denunciando quanto sta avvenendo in quei luoghi e lanciando chiaro il messaggio che i soggetti vulnerabili del “game” non sono più soli.
Accertamento dell’età, due direttive della Procura della Repubblica per i minori di Trieste in contrasto con la legge
Dodici associazioni scrivono alle autorità segnalando casi e criticità derivanti dall’applicazione di due direttive della Procura della Repubblica presso il Tribunale dei minorenni di Trieste. Oltre alla mancata previsione dell’attivazione dell’accertamento dell’età come prevede la legge Zampa, anche il differente trattamento delle persone rintracciate in frontiera non trova alcun riscontro nella normativa vigente. In una lettera inviata il 9 febbraio 2021 ASGI, CAIT, Amnesty International Italia, CeSPI – Centro Studi di Politica Internazionale, CIR – Consiglio Italiano per i Rifugiati, CNCA – Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza, Defence for Children International Italia, INTERSOS, Oxfam Italia, Salesiani per il Sociale , Save the Children Italia, Terre des Hommes hanno espresso forte preoccupazione per la situazione dei minori stranieri non accompagnati che giungono in Italia attraverso la c.d. “rotta balcanica” e in particolare per le prassi adottate nei confronti dei minori rintracciati in prossimità della frontiera italo-slovena. Nella lettera indirizzata alle principali autorità che si occupano di tutela dei minori a livello regionale e nazionale, tra cui il Tribunale per i Minorenni di Trieste, i Ministeri dell’Interno e della Giustizia, il Garante nazionale per l’infanzia e l’Associazione Italiana dei Magistrati per i Minorenni e per la Famiglia, le 12 associazioni hanno elencato una serie di criticità derivanti dall’applicazione concreta della direttiva del 31 agosto 2020 della Procura presso il Tribunale per i minorenni di Trieste avente ad oggetto il “rintraccio di sedicenti minori stranieri non accompagnati”, già oggetto di segnalazione al Garante nazionale per l’infanzia ...
Minori a rischio respingimento alla frontiera italo-slovena in violazione della legge Zampa
L’allarme delle organizzazioni della società civile: le pratiche di respingimento dell’Italia alla frontiera con la Slovenia violano la Legge Zampa sulla protezione dei minori non accompagnati.
Riconosciuto il diritto a fare ingresso in Italia a chi ha subito una riammissione a catena verso la Bosnia
Al cittadino straniero arrivato a Trieste nel 2020 era stato negato l’accesso a causa del comportamento illecito delle autorità italiane. Ha diritto a fare immediato ingresso in Italia, in applicazione dell’articolo 10 della nostra Costituzione, per poter chiedere asilo, il cittadino straniero illegalmente riammesso in Slovenia e poi in Bosnia sulla base dell’accordo Italia-Slovenia da considerarsi in palese violazione delle norme internazionali, europee e interne. E’ quanto deciso con Ordinanza del 18.1.2021, dal Tribunale di Roma che ha accolto il ricorso urgente presentato da un cittadino pakistano, richiedente asilo, riammesso nel luglio del 2020 dall’Italia alla Slovenia, da qui in Croazia e quindi in Bosnia, secondo un meccanismo consolidato di riammissioni a catena. Con tale decisione il Tribunale ha sancito l’illegittimità della procedura di riammissione attuata al confine orientale italiano sulla base di un accordo siglato tra Italia e Slovenia nel 1996, mai ratificato dal Parlamento italiano. Tale procedura, ha osservato il Tribunale, è condotta in palese violazione delle norme internazionali, europee e interne che regolano l’accesso alla procedura di asilo, è eseguita senza la consegna agli interessati di alcun provvedimento e senza alcun esame delle situazioni individuali, dunque con chiara lesione del diritto di difesa e del diritto alla presentazione di un ricorso effettivo. Inoltre essa è realizzata mediante un trattenimento esperito senza alcun ordine dell’autorità giudiziaria e, non da ultimo, è in palese contrasto con l’obbligo di non refoulement il quale vieta di esporre lo straniero a rischi di ...
Pubblicata l’edizione in inglese del Dossier di RiVolti ai Balcani
L'obiettivo: rompere il silenzio sulla "rotta balcanica", denunciando quanto sta avvenendo in quei luoghi e lanciando chiaro il messaggio che i soggetti vulnerabili del "game" non sono più soli.
Rotta balcanica, ASGI: interrompere le riammissioni illegali al confine italo-sloveno
Non è legittimo eseguire le riammissioni dei migranti in Slovenia senza un previo esame delle situazioni individuali ed un effettivo coinvolgimento delle persone interessate.











